"Ricordo ancora le mani di nostro padre che intrecciavano la cucitura tra il cuoio e le suole. Uno alla volta, io e i miei fratelli, guardavamo quei movimenti, che con il tempo diventarono i nostri." (Stefano Ortigni)Ortigni 1930

La manualità esperta e la conoscenza radicata delle diverse tecniche di lavorazione, sono gli elementi essenziali che esaltano la qualità di una scarpa unica nel suo genere.

I fratelli Ortigni, Fabio, Stefano e Barbara, proseguono ancora oggi, dopo tre generazioni, l’antico mestiere tramandato dalla loro famiglia e con la stessa dedizione. Nel 1991 nasce la ditta «Sutoris», il cui nome riprende il termine latino che significa calzolaio. Dopo l’esperienza del padre, i tre fratelli scelsero di ripartire in controtendenza, proseguendo la strada dell’artigianato sul prodotto per creare una scarpa di qualità superiore.

La storia di questi calzolai artigiani è impressa in quell’immagine stampata sulla scatola che racchiude tutte le scarpe; è il ritratto di un ricordo, di quando Paolo, il nonno dei fratelli Ortigni, e Allegro, il padre, lavoravano insieme. Si trovavano a Lamporecchio, nel cuore della campagna toscana, proprio là dove ancora oggi è rimasta la sede della fabbrica in via Poggio alla Cavalla.

La storia

Era il 1930 quando Paolo insieme ai suoi vicini di casa, impiegati come operai, tagliavano, foravano e cucivano il cuoio, per realizzare le scarpe da lavoro. Durante le estati si spostavano tutti davanti alla propria abitazione e creavano le calzature «a bischetto», sui banchi da lavoro.

Quattro anni più tardi nacque il figlio Allegro, al quale Paolo tramandò il mestiere. Nel 1955 padre e figlio formarono la ditta «Ortigni Paolo e Figlio», con la quale hanno saputo fronteggiare le difficoltà del mercato, anche grazie alla loro professionalità e correttezza. Ogni settimana, Paolo partiva verso Torino con appresso due valigie piene di scarpe – ve ne entravano soltanto dodici paia - e tornava a casa anche la domenica sera, se riusciva a concludere le vendite.

Nel 1974, un anno prima dalla morte di Paolo, fu fondata la ditta «Ortigni Allegro», con cui si iniziò a produrre calzature per la sola esportazione in America.

Nel frattempo nacquero i figli Stefano, Fabio e Barbara, che fin da giovani cominciarono a imparare l’attività del padre. Negli anni Novanta, una volta fondata la ditta «Sutoris», i fratelli Ortigni dovettero ricominciare da zero, lavorando con molta forza e speranza. Lo sforzo più grande fu far conoscere nuovamente il prodotto Ortigni in Italia, dato che fino a quel momento l’attività del padre era stata orientata soltanto all’estero. Stefano, Fabio e Barbara puntarono fin da subito sull’artigianalità, la qualità del prodotto e la corretta disponibilità verso il cliente.